Primo uso dell'Uranio? Per colorare il vetro, l'ossido di Uranio conferisce un colorito verde giallo al vetro. È giusto un migliaio di anni che usiamo l'U per colorare il vetro. Si trovano reperti in vetro all’U risalenti ai tempi dei romani.

Per verificare se il vetro contiene U è sufficiente illuminare il vetro con una lampada di Wood e questo farà apparire la classica fosforescenza verde. Il vetro all’U ha una radioattività bassissima, nessun pericolo per l’uomo.
L’U era un sottoprodotto di altre attività minerarie, le prime estrazioni avvenivano in miniere sui monti Metalliferi tra Germania e Repubblica Ceka. La prima estrazione specifica di materiali radioattivi avvenne nell’attuale Germania
Questa estrazione permise ai coniugi Curie di isolare il Radio, elemento prodotto dal decadimento radioattivo dell’U. Per lungo tempo i minerali di U venivano estratti per produrre Radio, usato per vari utilizzi alcuni dei quali si rivelarono pericolosi per la salute umana.
Agli inizi del ‘900 vennero scoperte miniere nel Katanga regione dell’attuale repubblica democratica del Congo, Canada, Uzbekistan, Portogallo e Australia.
Anche negli USA si estraeva U assieme al Vanadio, questa particolarità permise di tenere nascosto l’approvvigionamento di U necessario al progetto Manhattan: veniva reso pubblico solo l’acquisto del Vanadio.
Il minerale dell’U per eccellenza è la Pechblenda o Uranite, composta essenzialmente da biossido di U(UO2). Altri minerali sono la Carnotite in cui l’U si trova in compagnia di Vanadio e potassio, Torbenite in cui è presente anche Cu e Coffinite un silicato di U.
Il processo di raffinazione dell’Uranio è abbastanza lungo, si effettuano alcune trasformazioni in modo da ripulire di volta in volta il metallo. Si parte con una macinazione del minerale, dopo di che, si effettua un' estrazione con acqua e acido nitrico.
Da questa estrazione si ottiene nitrato di uranile. UO2(NO3)2, questo viene trattato con ammoniaca gassosa per formare diuranato di ammonio che viene quindi ridotto con H2 in UO2, a sua volta viene trasformato in esafloruro di U (UF6) questo composto sublima a circa 60°C.
L’UF6 gassoso viene quindi centrifugato per aumentare la concentrazione di U 235 fissile e quindi ritrasformato in octaossido di triuranio U3O8, Questo sarà ulteriormente trasformato in UO2 da usare come combustibile nucleare.
L' U238 non fissile può essere usato per il suo alto peso specifico in alcuni ambiti oppure usato come materiale fertile in reattori autofertilizzanti.
Il tema è piuttosto vasto, anche per quanto riguarda i composti da usare come combustibile(a volte si possono usare anche nitruri).
Ho scritto poco per non annoiarvi e ho semplificato molto. Il concetto che mi premeva trasmettere è questo: l’U non è il demonio, è difficile ottenerlo, trattarlo e maneggiarlo, si produce ma non è come bere un bicchiere d’acqua.